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Nelle prossime pagine Vi mettiamo a
conoscenza di un articolo su i Vans o forse è meglio dire come, dove,
perché, ma sopratutto quando è nata questa moda di culto americano del
furgone kitsch. Questo è un articolo pubblicato nel 1984 da una nota
rivista specializzata. Vi auguriamo una buona lettura.
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Nati
praticamente negli anni 60, sulla scia della rivoluzione hippy, i loro
primi passi li compiono sulle strade della California. Ben presto,
però, i van, tutti colorati e dagli interni sconcertanti, dilagando per
gli States. A decorare gli esterni di un furgone con murales o disegni
talvolta allucinanti, a trasformare gli interni in maniera imprevedibile
ci si mettono subito moltissimi giovani, anche i figli dell'America dei
Paperon de' Paperoni, che il Chevrolet, il Dodge o il Ford non li vanno
a prendere dallo sfasciacarrozze ma se li fanno arrivare nuovi fiammanti
dalla casa costruttrice.
La moda del Van è arrivata oggi (1984) in America a tali dimensioni da
giustificare l'esistenza di ben 25 riviste specializzate, una quindicina
di libri pubblicati, due film e una serie di rassegne dedicate
esclusivamente alla trasformazione del Van. La più importante sembra
essere quella di Meadowlands, nel Wisconsin, il Custom Van Show,
autentica biennale dell'arte vanning, dove vengono assegnati gli Oscar
del Van. Si premiano: l'idea più originale, la migliore decorazione,
l'arredamento più lussuoso, oltre, ovviamente, il miglior Van in
assoluto.
Negli anni 70 la moda del Van varca l'oceano con prima tappa, d'obbligo,
l'Inghilterra. Di qui passa in Germania e poi in Francia dove, forse,
per quanto riguarda l'Europa, ottiene il maggior successo. Agli inizi
degli anni 80 il Van passa le Alpi ed eccolo arrivare anche in Italia.
L'accoglienza
è tra le più calde come è normale per tutte le mode americane.
All'anagrafe dei Van, il primo nato in Italia risulterebbe essere quello
di un giovane dentista milanese, Roberto Di Grazia: un Bedford che
riproduce su una fiancata un ritratto gigante di Marilyn Monroe (alla
quale poi, dalla parte opposta, affiancherà un altro idolo di
Hollywood, Humphrey Bogart).
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